# Perché il 90% dei gin "artigianali" non lo sono davvero

**By Felice Foglia** · 2026-05-10

C'è una parola che ha perso significato.

_"Artigianale."_

Oggi la trovi su tutto. Sui gin prodotti in migliaia di bottiglie identiche. Sui distillati comprati già pronti e semplicemente imbottigliati con un'etichetta bella. Sui prodotti che nascono in una fabbrica e muoiono in uno scaffale di design.

Il problema non è il mercato. Il problema è che nessuno lo dice ad alta voce.

Noi sì.

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## Il trucco dell'etichetta

Un'etichetta vintage, un nome evocativo, una storia di "nonno distillatore" — e il gioco è fatto. Il consumatore compra l'estetica, non il contenuto.

Non è una critica al marketing. È una critica all'onestà.

Perché quando paghi 40€ per una bottiglia "artigianale" e dentro trovi un distillato neutro aromatizzato con concentrati, non stai comprando artigianalità. Stai comprando una storia inventata.

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## Cosa rende davvero artigianale un distillato

Non è la dimensione del produttore. Non è il numero di bottiglie.

È la scelta delle materie prime. È la distillazione diretta delle botaniche — non l'aggiunta di aromi dopo. È la decisione di usare ingredienti che costano di più perché danno risultati che si sentono.

Nel **BoombasticGin** entra il luppolo — una botanica insolita, costosa, difficile da bilanciare. Potevamo non metterla. Sarebbe stato più semplice. Ma il risultato sarebbe stato un gin come tutti gli altri.

Nel **MonGin** c'è il limoncello di Sfusati della Costiera Amalfitana — un agrume raro, coltivato su terrazzamenti a picco sul mare. Non è un aroma. È geografia.

Nell'**Elixir Amaricante** ci sono 30 erbe distillate a freddo. Non 30 aromi. 30 erbe vere, con tutto quello che comporta in termini di tempo, costo e complessità.

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## Perché il mercato è pieno di finti artigianali

Perché è redditizio. Perché il consumatore medio non ha gli strumenti per distinguere. Perché nessuno è obbligato a dichiarare se usa aromi o distillati di terze parti.

E allora proliferano i "gin artigianali" che artigianali non sono.

Non lo diciamo per attaccare qualcuno. Lo diciamo perché crediamo che chi sceglie consapevolmente meriti la verità.

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## Come riconoscere la differenza

Tre domande da fare — a noi, a chiunque altro:

1.  **Le botaniche sono distillate direttamente o aggiunte dopo?** La distillazione diretta è più complessa e costosa. L'aggiunta di aromi è più semplice e conveniente.
2.  **Il produttore sa dirti esattamente cosa c'è dentro e perché?** Un artigiano conosce ogni scelta. Chi imbottiglia distillati di terzi spesso no.
3.  **Il profilo aromatico è riconoscibile e coerente?** Un gin artigianale ha un carattere preciso. Non piace a tutti — ed è giusto così.

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## SD Distillery: nessuna storia romantica. Solo scelte precise.

Non abbiamo un nonno distillatore. Non abbiamo una cantina del 1800.

Abbiamo botaniche selezionate, ricette studiate, e la convinzione che un distillato debba avere un'identità — non un'estetica.

Se cerchi una bottiglia bella da esporre, non siamo noi.

Se cerchi qualcosa che si sente nel bicchiere — siamo esattamente noi.

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**Tags:** craft spirits, distillati, gin artigianale, opinione

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> Source: [www.sd.distillery.it](sddistillery.it/blogs/sd-fuori-dalle-regole/perche-il-90-dei-gin-artigianali-non-lo-sono-davvero)
