# Perché abbiamo chiamato un gin 'Boomstic': storia di un nome che non chiede permesso

**By Felice Foglia** · 2026-07-17

Quando presenti un nuovo gin al mercato, la prima domanda che ti fanno è sempre la stessa: "Come si chiama?"

E quando rispondi "BoombasticGin", le reazioni sono due: o ridono, o si incuriosiscono. Non c'è via di mezzo. Ed è esattamente quello che volevamo.

## Perché un nome così

Il mercato dei gin artigianali è pieno di nomi che cercano di sembrare seri, antichi, autorevoli. Nomi latini, riferimenti botanici, toponimi di luoghi remoti. Tutto molto elegante. Tutto molto prevedibile.

Noi volevamo un nome che dicesse subito chi siamo: un distillato con personalità, senza buone maniere, senza scuse. Un gin che non si nasconde dietro un'etichetta sofisticata ma ti dice in faccia cosa aspettarti.

"Boomstic" è un'esplosione. È energia. È qualcosa che arriva e lascia il segno.

## Il gin dietro il nome

BoombasticGin è un gin secco con un'anima erbacea — e quel verde nel bicchiere non è un caso. Le botaniche che lo compongono gli danno un colore naturale inconfondibile, che lo distingue a vista da qualsiasi altro gin sul mercato. Non è un London Dry: è qualcosa di diverso, con una nota erbacea segreta che non trovi altrove.

Secco, diretto, senza dolcezze inutili. Esattamente come il suo nome.

## Come nasce una ricetta con carattere

La ricetta di BoombasticGin è nata da una domanda semplice: cosa manca nel mercato dei gin italiani?

La risposta era altrettanto semplice: coraggio. Troppi gin cercano di piacere a tutti, ammorbidendo gli spigoli, bilanciando tutto verso il centro. Noi abbiamo fatto il contrario — abbiamo scelto botaniche che dividono, costruito un profilo aromatico che non lascia indifferenti, e lasciato che il colore parlasse da solo.

## Il gin che non si scusa

BoombasticGin non è per tutti. Non vuole esserlo. È per chi cerca un gin con una posizione, non solo un profilo aromatico.

Se lo ordini e ti aspetti qualcosa di morbido e accomodante, rimarrai sorpreso. Se lo ordini sapendo che vuoi qualcosa di vero, non ti deluderà.

Il nome non mente. Non chiede permesso. E nemmeno il gin.

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