Bobbio, LoveGINeration e il mondo degli eventi che ha perso la bussola

Bobbio, LoveGINeration e il mondo degli eventi che ha perso la bussola

Siamo stati a Bobbio. E abbiamo visto cose.

LoveGINeration si è concluso. Bobbio ha fatto da cornice — e che cornice — a una serata dedicata al gin artigianale. Noi c'eravamo. E come sempre, quando si torna da un evento, ci si porta a casa qualcosa. A volte entusiasmo. A volte domande. Questa volta, soprattutto domande.

Non è una critica gratuita. È una riflessione onesta su dove sta andando il mondo degli eventi legati al gin e ai distillati artigianali. Un mondo che amiamo, ma che — diciamolo — sta perdendo la bussola.


Più di 600 euro per una sera. Parliamone.

Avere uno stand a un evento di settore non è mai stato economico. Ma quando si supera la soglia dei 600 euro per una singola serata, la domanda sorge spontanea: cosa ci si porta a casa in cambio?

Perché il costo di uno stand non è solo un numero. È un investimento. E come ogni investimento, deve avere un ritorno. Visibilità, pubblico, contatti, vendite. Se manca anche solo uno di questi elementi, il conto non torna.

E qui arriva il punto dolente.


La pubblicità? Assente. Il pubblico? Arrivato lo stesso.

Uno degli aspetti più paradossali di LoveGINeration Bobbio è stato questo: l'organizzazione non ha fatto pubblicità. O almeno, non in modo strutturato, non in modo proporzionato all'investimento richiesto agli espositori.

Eppure la gente è arrivata. Tanta. E questo dice due cose: che Bobbio è una location che funziona, e che il pubblico del gin esiste ed è curioso. Ma dice anche una cosa scomoda — immagina cosa sarebbe successo con una comunicazione seria. Con una campagna social degna di questo nome. Con un piano media. Con un'identità visiva coerente e riconoscibile.

Il potenziale c'era. È stato lasciato sul tavolo.


Chi vince negli eventi? Non chi fa il gin migliore.

Eccola, la verità scomoda che nessuno vuole dire ad alta voce: negli eventi di settore non vince chi produce il distillato migliore. Vince chi attrae di più. Chi fa più rumore. Chi mette la lucina dentro il bicchiere. Chi si veste in modo memorabile. Chi ha il bancone più instagrammabile.

Non è un giudizio morale. È una constatazione di mercato. Il pubblico degli eventi — spesso non specializzato, spesso alla prima esperienza con il gin artigianale — risponde agli stimoli visivi e all'intrattenimento prima ancora che alla qualità nel bicchiere.

E allora ci si chiede: questi eventi sono vetrine per i produttori artigianali, o sono parchi di divertimento a tema gin?

La risposta, purtroppo, è sempre più spesso la seconda.


Fare un evento serio richiede serietà verso chi ci investe.

Noi crediamo negli eventi. Crediamo nel valore dell'incontro diretto tra chi produce e chi consuma. Crediamo che una serata ben fatta possa cambiare la percezione di un brand, aprire porte, costruire relazioni.

Ma crediamo anche che chi organizza un evento abbia una responsabilità precisa verso chi acquista uno stand.

Pagare è giusto. Pagare il giusto è doveroso. Ma in cambio di quel pagamento, l'organizzatore deve garantire un servizio. Non solo la location. Non solo il gazebo. Un servizio fatto di:

  • Comunicazione — campagne social, PR, media locali, newsletter. Il pubblico non arriva per magia.
  • Selezione qualitativa — non si può mettere sullo stesso piano chi produce con cura e chi compra etichette da rivendere.
  • Supporto logistico reale — non lasciare gli espositori a cavarsela da soli.
  • Trasparenza sui numeri — quante persone sono attese? Qual è il piano di promozione? Quali sono i canali?

Senza questi elementi, lo stand diventa una scommessa. E le scommesse non sono un modello di business.


SD Distillery: ci siamo stati. Ci torneremo?

Bobbio è bellissima. LoveGINeration ha un'anima. Il pubblico che abbiamo incontrato era curioso, aperto, genuinamente interessato a scoprire qualcosa di nuovo.

Ma il settore degli eventi legati al gin artigianale ha bisogno di crescere. Di professionalizzarsi. Di smettere di vivere di rendita sulla curiosità del pubblico e iniziare a costruire esperienze che abbiano valore — per chi partecipa, per chi espone, e per chi organizza.

Noi continueremo a portare BoombasticGin, Elixir Amaricante e tutta la nostra gamma negli eventi che lo meritano. Perché crediamo che il gin artigianale italiano abbia una storia da raccontare — e che quella storia meriti il palcoscenico giusto.

Il resto? Lo lasciamo alle luci nel bicchiere.


Hai partecipato anche tu a LoveGINeration Bobbio? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o scrivici su Instagram. Il confronto è sempre benvenuto — soprattutto quando è onesto.

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