Il gin non si vende con i reel. Si conquista.

Il gin non si vende con i reel. Si conquista.

Negli ultimi anni abbiamo ricevuto molte proposte.

"Ti facciamo conoscere."

"Ti garantiamo migliaia di visualizzazioni."

"Il tuo gin arriverà a un pubblico enorme."

Ogni volta la promessa è la stessa: più visibilità, più notorietà, più vendite.

Eppure abbiamo scelto una strada diversa.

Le visualizzazioni non sono clienti

Un reel può raggiungere 20.000 persone.

Una storia può essere vista da migliaia di utenti.

Un post può raccogliere centinaia di "Mi piace".

Ma la domanda che ogni produttore dovrebbe porsi è molto semplice:

Quante di quelle persone compreranno davvero una bottiglia?

Per una piccola distilleria artigianale, investire il budget in promozione significa fare delle scelte. E noi preferiamo investire dove possiamo costruire un rapporto duraturo con il cliente.

Quando tutti consigliano tutto

Il mondo dei social è veloce.

Oggi un creator racconta un gin.

Domani un altro.

La settimana successiva un amaro.

Poi una vodka.

Poi un rum.

Se ogni prodotto viene definito "eccezionale", "imperdibile" o "il migliore", il consumatore finisce per non distinguere più ciò che è davvero speciale.

L'entusiasmo continuo rischia di appiattire le differenze.

E l'artigianalità vive proprio delle differenze.

L'artigianalità ha bisogno di tempo

Dietro una bottiglia non ci sono solo immagini accattivanti.

Ci sono prove.

Ricette.

Errori.

Scelte difficili.

Giornate di lavoro.

Ogni distillato nasce da un percorso che merita di essere raccontato con sincerità, non ridotto a pochi secondi di contenuto.

Noi scegliamo un'altra strada

Preferiamo incontrare le persone.

Far assaggiare i nostri prodotti.

Raccontare le botaniche.

Spiegare perché una ricetta è nata in un certo modo.

Ascoltare i commenti, anche quelli critici.

È più lento.

Più faticoso.

Ma è anche molto più vero.

Non abbiamo nulla contro gli influencer

Esistono creator preparati, seri e trasparenti che svolgono un lavoro di qualità e contribuiscono a diffondere la cultura del bere consapevole.

Il nostro punto non è questo.

Il nostro punto è che nessun numero sui social può sostituire la fiducia costruita nel tempo.

Il miglior testimonial

Per noi il miglior testimonial non è chi riceve una bottiglia per parlarne.

È chi la compra una seconda volta.

È il cliente che la porta a cena con gli amici.

È il ristoratore che decide di servirla perché ci crede.

È il bartender che la propone senza che nessuno glielo chieda.

Quella fiducia non si compra.

Si conquista.

Ed è l'unica che, secondo noi, ha davvero valore.


Il nostro impegno

Noi continueremo a fare quello che sappiamo fare meglio.

Distillare.

Sperimentare.

Migliorare.

Raccontare i nostri prodotti con trasparenza.

Perché crediamo che un marchio artigianale non debba inseguire ogni tendenza.

Debba costruire una reputazione.

Lentamente.

Con coerenza.

Una bottiglia alla volta.

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1 commento

Purtroppo le visualizzazioni non corrispondono sempre a vendite

Felice Foglia

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