Come Degustare il Gin come un Professionista (Senza Sembrare un Millennial Pretenzioso)
Ammettiamolo: tutti abbiamo quell'amico che fa roteare il bicchiere in aria, chiude gli occhi e inizia a blaterare di "sentori di pino himalayano colti all'alba".
Degustare il gin non richiede una laurea in enologia o un vocabolario incomprensibile. È un modo per capire cosa ti piace e perché. Ecco quattro passaggi per esplorare il bicchiere, rimanendo con i piedi per terra.
1. La vista: osserva, senza indovinare
Versa una piccola quantità in un bicchiere a tulipano o in un calice da degustazione. Il gin non è sempre trasparente come l'acqua, ma il colore da solo non racconta come è stato prodotto.
- Limpidezza e colore: osserva le sfumature, senza usarle come prova automatica di qualità, ingredienti o invecchiamento. In CaramelGin il caramello naturale si ossida nel tempo, donando un colore progressivamente più ambrato. Passa poi al profumo e al gusto per riconoscerne il carattere.
- Il movimento nel bicchiere: fai ruotare delicatamente il liquido. Le "lacrime" sulle pareti non sono una misura affidabile, da sole, della morbidezza che sentirai al palato.
2. L'olfatto: avvicinati senza fretta
Non infilare il naso nel bicchiere come se fosse un inalatore per il raffreddore. Parti a una certa distanza e avvicinati gradualmente, cercando il punto in cui percepisci i profumi senza fastidio.
- Il primo approccio: annusa brevemente e fai una pausa. Non devi riconoscere tutto al primo tentativo.
- Cosa cercare: nei gin parti dal ginepro e cerca altre note: la firma segreta erbacea e resinosa di BoombasticGin, il caramello naturale di CaramelGin, la violetta di Ginight. Per un confronto agrumato puoi esplorare anche MonGin: a metà tra gin e limoncello, è una bevanda spiritosa al 30% vol con limoncello di sfusati della Costiera Amalfitana e una struttura botanica, non un gin.
3. Il gusto: il momento della verità
Per assaggio intendiamo una quantità piccola, non uno shot. Non devi finire il bicchiere per capire se un profilo ti piace.
- Il primo assaggio: prendi un piccolo sorso e nota le sensazioni. Se la componente alcolica ti dà fastidio, fermati o prova con un po' d'acqua: non occorre ignorare il bruciore.
- Cosa osservare: la freschezza arriva subito? Senti dolcezza o un finale secco? Le note erbacee e floreali percepite al naso ritornano? Non cercare la risposta "giusta": descrivi quello che riconosci.
Per confrontare profili diversi, la box Tre Gin e un Outsider – Quattro Personalità riunisce BoombasticGin, Ginight, CaramelGin e MonGin: tre gin e una bevanda spiritosa agrumata.
4. Acqua, ghiaccio e tonica: confronta il servizio
Non è obbligatorio bere il gin puro. Confrontare servizi diversi ti aiuta a scegliere quello che preferisci.
- Un po' d'acqua: aggiungine poco alla volta e osserva come cambia la percezione di alcol e aromi. L'effetto dipende dal prodotto e dalla quantità aggiunta, non da un numero magico di gocce.
- Ghiaccio e tonica: prova la ricetta consigliata per il distillato e confronta il risultato con l'assaggio liscio.
Il colore di Ginight è un altro passaggio: una lieve tonalità nera lo rende scuro in bottiglia; quella tonalità svanisce già nel bicchiere, lasciando emergere il viola naturale della violetta, senza bisogno di aggiungere acqua, ghiaccio o tonica. Nei cocktail, mixer e altri ingredienti possono poi modificare il colore finale.
Conclusione
Osserva, annusa, assaggia e confronta. Non serve un discorso complicato: serve capire quale carattere vuoi ritrovare nel tuo prossimo drink.
La linea SD Distillery comprende tre gin, MonGin bevanda spiritosa ed Elixir Amaricante amaro. Cinque direzioni di gusto, senza chiamarle tutte gin.
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SD Distillery propone tre gin, una bevanda spiritosa agrumata e un amaro, prodotti in piccoli lotti in Lombardia. Scopri le nostre pagine dedicate a Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Bologna e Brescia.